Strage tribunale, ministero risarcirà

Il ministero di Giustizia dovrà risarcire un milione e mezzo di euro ai parenti delle vittime perché ritenuto responsabile, per omissioni sulla sicurezza, della strage nel tribunale di Reggio Emilia avvenuta il 17 ottobre 2007: il 40enne albanese Clarim Fejzo si presentò in aula, durante la sua udienza di separazione, armato di pistola e uccise la moglie Vjosa, 37 anni, e il cognato Arjan Demcolli che stava tentando di disarmarlo. Colpì di striscio anche l'avvocato della donna, Giovanna Fava, poi fu ucciso da un poliziotto. A 11 anni dai fatti, ieri è arrivata la parola fine da parte della Cassazione che ha rigettato il ricorso da parte dello Stato, dopo l'appello che aveva confermata la sentenza civile di primo grado, seppur diminuendo la cifra perché superava i massimi tabellari previsti. La Corte presieduta dal giudice Uliana Armano ha dichiarato inammissibili diversi punti del ricorso presentato dall'Avvocatura dello Stato, e condannando dunque il Ministero a pagare.

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